
"Ti divieto di giocare! Avete caduto voi!", Fabio.
Dopo mesi di titubanze, schermaglie virtuali, chiassosi proclami e clamorosi affondamenti, a più di un anno dalla partita d'andata che vide i Cuneiformi strappare un clamoroso pareggio (finì 2-2, ndr) in terra d'Amalfi, un manipolo di atletici Superamici si è finalmente deciso a mettersi in macchina e macinare un paio di migliaia di chilometri pur di difendere l'onore patrio in quelle che saranno ricordate come le gloriose "olimpiadi di Cunijing".
Il viaggio inizia di buon mattino quando, a bordo della marcomobile, i nostri eroi lasciano Maiori dopo aver fatto colazione con i cornetti al cioccolato offerti dalla pasticc del buon Fabio.
Il morale è alle stelle e, tra canti e battute varie, i Nostri bruciano i primi 200km senza quasi accorgersene. I problemi iniziano all'altezza di Roma Orte, laddove i nostri si accorgeranno che le indicazioni fornite dal caro Devis sono sballate e si riveleranno tali fino alla fine quando, in un orgasmo di imprecisione, dirà al cugino che quella di casa sua è la porta sulla sinistra, quando invece era sulla destra.
Inizia così il lungo peregrinare sull'infinita SS1 Aurelia che, a dispetto del nome benaugurante, si rivelerà facile da prendere e quasi impossibile da lasciare, nonché ricca di insidie: pazzoidi al volante, indicazioni incomprensibili e vigili muniti di autovelox in agguato nelle curve.
Ma i Nostri sono troppo carichi per farsi scoraggiare da così poco, sanno bene che in Occitania ben altre sfide li attendono, e così alla fine riescono a raggiungere l'effeminata Cuneo dopo esattamente 12 ore di viaggio, parte delle quali sprecate in involontari quanto inutili giri turistici in città come Tuscania, Genova e Livorno, e in parte spese in lunghe sedute di rifinitura col Super Santos negli autogrill di mezza Italia.
"E' incredibile, quest'odore è l'unica cosa che riesco a sentire", Marco.
La prima cosa che i Nostri capiscono di Cuneo è che puzza tremendamente di merda.
Da Mondovì in poi l'abitacolo della marcomobile viene invaso da un olezzo che definire nauseabondo è un eufemismo. Montagne di fieno e di sterco si ergono ai due lati della strada ed è da questo momento in poi che il povero Marco inizierà a starnutire con continuità.
La seconda cosa di cui i Nostri si accorgono è che i Cuneiformi hanno fatto sparire tutte le scritte di "benvenuto" dai cartelli che delimitano i confini cittadini, segno evidente che gli ospiti non sono graditi.
La terza cosa che capiscono è che in Piemonte la gente non ama camminare per strada: sono appena le 8 di sera ma la desolazione è pressoché totale.
Il primo contatto con una donnina Cuneiforme avviene a poca distanza dalla pizzeria Margellina, quando, alzando la voce, Mirko ferma l'unico essere umano passeggiante per chiedere indicazioni. La Cuneformosa è affascinata dalla verve dell'intrepido terrone e, pur con la voce spezzata dall'emozione, risponde precisamente, dopodiché si allontana con un'aria delusa: probabilmente si aspettava qualcosa di più, magari un invito a cena da parte del bel Presidente, ma Fabio era stato perentorio: "niente sesso prima della partita", e così la Cuneformosa è stata lasciata andare via.
"Ma guarda come sono belli!", John
Giunti alla Margellina qualcosa di raccapricciante scuote gli animi dei Superamici: personaggi che nell'immaginario collettivo sono sempre stati visti con un costume addosso, un'asciugamano in spalla ed una Gazzetta dello sport in mano, ora indossano abiti da lavoro. Devis serve ai tavoli con un elegante coordinato costituito da pantalone, camicia e grembiulino, mentre Nello fa il figo occupandosi del forno con una bandana azzurra in testa e ciabatte da infermiere ai piedi, dandosi l'aria del lavoratore sudato.
Dopo gli abbracci di rito, Devis consegna al cugino Fabio le chiavi dell'appartamento al 4° piano dello stesso palazzo (questa è forse l'unica indicazione di Devis risultata esatta, ndr).
I Superamici possono così scoprire il luogo in cui vivranno per i successivi 3 giorni.
Il grosso dell'accampamento sorge in quello che una volta doveva essere il soggiorno, ed ora conta due divani disposti ad L con due letti nel mezzo. Un altro lettino, microscopico e non per modo di dire, è stato disposto tra i letti di Nello e Devis nella loro stanza.
I posti si assegnano senza particolari problemi: John e Domenico sui divani; Mirko e Marco sui letti al centro; Fabio coi cugini nell'altra stanza.
Tempo di darsi una sciacquata, guardare la partita dell'Italia e cenare, che i nostri sono già pronti per la prima uscita in terra Occitana.
"Tu non salti un foglio di giornale!", Domenico a Pietro
La prima tappa è un festival di musica Occitana in un paesino vicino Cuneo, un evidente provocazione da parte di Nello, terrone convertitosi alla filosofia Cuneiforme, che spera così di mettere in soggezione i Superamici, i quali però iniziano presto a prendere confidenza con gli strani balli Occitani e nel giro di pochissimo tempo riescono addirittura a trovare modo di palpare le discinte Cuneformose che si agitano attorno a loro.
Tra un ballo e l'altro salta fuori uno dei Cuneiformi più rappresentativi, Pietro, il quale non perde occasione per sbeffeggiare i Superamici, addirittura oltraggiando la sacra sciarpa del Napoli che Mirko porta sempre con sé e con la quale aveva provato a strangolarlo solo pochi minuti prima. Inizia così, accompagnata dal ritmo delle melodie occitane, una bizzarra gara di salto in alto che vede il cuneiforme soccombere, infausto presagio delle gare dell'indomani.
La seconda tappa della serata è una specie di rave party da qualche parte negli oscuri boschi piemontesi: fattoni ovunque, gente che sviene, gente che vomita, gente che collassa; dj bestemmiatori, donnacce dalla più che dubbia moralità, molto materiale da palpeggio.
I superamici vengono salvati dall'incalzare della pioggia, che spinge persino l'arrapatissimo Ollen, appartatosi con una ragazza, a lasciare quel luogo di perdizione e a raggiungere casa al più presto.
Così, dopo essere stati fermati per un paio di volte dai Carabinieri (ebbene sì, lassù gli sbirri lavorano, ndr), i nostri riescono finalmente a raggiungere i propri giacigli.
"Oh, e che cazz'! Llà c'aggia mettere a' capa!", Mirko
Complice la stanchezza accumulata durante la giornata e la tensione della gara dell'indomani la prima nottata passa tra due chiacchiere e un paio di stronzate. Al mattino i Super, accompagnati da Nello e Devis, si avventurano tra le desolate piazze Cuneesi, alla disperata ricerca di un pò di struscio mentre Mirko e Marco preferiscono risparmiare energie preziose e decidono di restare a dormire fianco a fianco fino all'ora di pranzo.
Visto che il big match è alle 16 il pranzo dovrebbe essere leggero, e invece Nello continua nella sua opera di sfinimento dei Super costringendoli ad appesantirsi con un menù composto da pasta al forno, pollo e peperoni, il tutto ubriacato col vino di Tramonti, motivo per il quale i Super sono stati poi costretti ad abusare del suo cesso.
"E' stata una giornata molto amara...", Pietro
Il campetto scelto per la sfida si presenta assolato e deserto. Forse, subodorando l'imminente sconfitta, i Cuneiformi hanno preferito lasciare a casa i propri sostenitori per risparmiarsi figuracce.
Le squadre sono composte da sei giocatori per parte, cinque titolari più una riserva.
Dopo lo scambio di palloni si inizia a giocare: i Cuneiformi schierano Nello, Pietro, Fabrizio, Christian, Gianluca e Giacomo. I Super rispondono con Mirko, Fabio, Domenico, John, Marco e Devis.
La partita inizia subito in discesa per i Cuneiformi che dopo pochissimi minuti trovano il gol con Nello che insacca praticamente a porta vuota su preciso assist di Pietro.
La risposta dei Super arriva qualche minuto dopo quando quel pisciaiuolo di Domenico, galvanizzato dalla maglia partenopea che indossa, si inventa un numero che regala il pareggio ai Superamici.
Ma c'è ancora da soffrire, ed infatti poco dopo Pietro riporta Cuneo in vantaggio, vantaggio che però viene immediatamente vanificato da un numero di Fabio che si inventa il pareggio. Così si va a riposo sul risultato di 2-2, lo stesso con cui si era conclusa la partita d'andata.
La ripresa vede però i Cuneiformi calare, e i Superamici sempre più padroni del campo. Segna di nuovo Fabio, pareggiano i Cuneiformi con Giacomo.
Da questo momento in poi in campo ci saranno solo i Superamici. Le parate di Mirko, le chiusure di Fabio e Devis, le percussioni di John, gli assist di Marco e la tripletta di Domenico fisseranno il risultato finale su 6-3.
E' festa grande: i Super vengono premiati dai Cuneiformi in lacrime, Pietro scaglia via con rabbia la medaglia del secondo posto e c'è anche chi prova ad attentare alla vita di Mirko catapultandolo giù dalla panchina usata come podio. Fortunatamente però Devis è attento e ben appostato nelle retrovie e può salvare la vita al suo presidente attutendo la caduta con il suo morbido e atletico corpo.
A questo punto i Cuneiformi come gruppo non esistono più: la gara di beach volley che li vedeva in momentaneo vantaggio viene invalidata perché interrotta alla fine del primo set dalla proprietaria dell'impianto, ansiosa di chiudere bottega e andarsene a scopare con il suo ragazzo.
Alla sera l'unico Cuneiforme abbastanza coraggioso ed incosciente da spalleggiare Nello al bowling è Pietro, tutti gli altri si sono volatilizzati, chi per vergogna, chi per paura.
Si susseguono così le vittorie dei Super a bowling, ping-pong, punchingball, hockey, baskettone... Pietro riesce a salvare l'onore Cuneiforme soltanto nella gara per il tiro più forte, gara sul cui esito Mirko, che ben conosce la potenza balistica del vetusto Pietro, prossimo ad emigrare in Spagna, non aveva dubbi.
Si torna a casa e ci si mette a letto, questa volta tra schiamazzi e scherzi vari, con la testa di Marco che si incastra ovunque e Mirko che approfitta dell'occasione per fare un reportage fotografico a Fabio che dorme.
"Noi andiamo a Vinadio, se qualcuno vuole venire...", Nello
All'invito di Nello aderiscono soltanto John e Domenico. Gli altri restano a casa, chi a studiare (Devis), chi a dormire (Fabio), chi a dormire ancor di più (i soliti Mirko e Marco).
Al pomeriggio c'è la fiera di Mondovì, dove i Nostri si divertiranno distruggendosi nelle macchinette tozzi tozzi e, grazie a Mirko che cercava di farsi notare da una bella Cuneformosa, conosceranno un'altra donnina Cuneiforme.
Cala la notte ed ha luogo la festa di addio, in un irish pub di Cuneo, affollato da tutti quei Cuneiformi di cui non s'era vista traccia nei giorni passati. I Super arrivano con la coppa e con le medaglie, inziano gli sfottò, scorrono fiumi di birra, entrano in scena i vari Oibaf, Okrim, Ocram.
Ma il clou della serata si raggiunge quando appare l'Attila di Cuneo, direttamente dalla Sicilia, un batterista ubriaco appassionato di musica napoletana. Si inizia a cantare a squarciagola, gli animi si surriscaldano, Mirko decide che il modo più veloce di raggiungere casa Fierro è quella di correre suonando un citofono dietro l'altro, e così è, fin quando gli altri Super non lo sedano.
A casa inizia il delirio: foto, abbracci, scherzi, sfottò e sopratutto tante risate colorano l'ultima notte, con Mirko e Marco che invadono per un pò la stanza da letto dei cugini.
"A' pezzo di merda!!!", camionista sampdoriano
E' giunto il momento di tornare all'ombra del Vesuvio.
Mentre Devis riesce a portare a casa un esame nonostante il casino degli ultimi giorni, i Nostri atterrano a Pisa, dove ad accoglierli troveranno sole, donne, l'ospitalità dei cugini di Domenico e buon cibo in abbondanza, tanto da spingerli a lanciare una sfida ai Pisani per il 2009, sfida che chissà se avrà mai luogo.
Ancora una volta i Super si ritrovano sull'Aurelia, che riusciranno ad abbandonare solo all'altezza di Roma, quando il nervosismo stava già iniziando a mettere i Super l'uno contro l'altro.
Sosta in autogrill, giro di palleggio col Super Tele, tappa a Poggio per depositare Mirko e poi tutti a letto.
Alla prossima sfida!
Si ringraziano :
La famiglia Fierro.
La pizzeria Margellina di Cuneo.
I Cuneiformi.
La famiglia Cioffi.
Il ristorante S. Maria di Pisa.
I Comuni di Cuneo, Mondovì, Aisone, Vicoforte, Genoa, Livorno, Pisa, Tuscania, Orte, e il Grande Raccordo Anulare di Roma.
La SS1 Aurelia.
I vigili di Tarquinia se non ci fanno arrivare la multa.
( - per la visione Cuneiforme dell'evento: http://nellofierro.blogspot.it/2008/08/che-tristezza-verso-cunijing-2008.html e http://nellofierro.blogspot.it/2008/09/finir-qu.html
- per la visione Devisoniana dell'evento: http://atleticofravaglio.blogspot.it/2008/09/pierpy-tutto-cera-un-limite.html )

7 commenti:
grazie zio x la coppa
Porca miseria, non hai tralasciato nemmeno quando andavamo in bagno...
Questa pagina rimarrà indelebile nei nostri cuori, e servirà da monito a qualunque popolazione italiana o straniera abbia la faccia tosta di venire in costa è avere la presunzione di voler dettare legge... Ad ogni modo per i folli che abbiamo intenzione di farlo, sfidare i SA è molto semplice, basta poter ospitare almeno 5 persone, possedere un ristorante e magari offrirci il viaggio. SA sul tetto d'Italia ora e sempre.. AUUU
questa volta l'osservatorio ci ha impedito la trasferta.... ma la prossima volta ci saremo... vi sosterremo sempre... auuu
... ah ecco chi erano quegli stronzi che hanno intasato le fogne di Cuneo!!!
Onore ai vincitori. Niente da dire. I terroni sono più forti di noi, non pensavo che un giorno lo avrei detto. E invece ... rammaricato da tutti coloro che ci hanno tradito in quel giorno, non presentandosi, rinnovo i miei complimenti. Arrivederci a Londra 2012 ... Credo però che ci saranno strascichi notevoli, qualche testa salterà. E, come sempre in questi casi, anche il coach dovrà essere sostituito ...
Sul mio blog pubblico, e vi chiedo almeno di ammettere la mia correttezza, la pagina della gazzetta del giorno successivo.
A presto terroni ...
UBI MAIOR….CUNEIFORME CESSAT
Carissimi, la schiacciante vittoria degli S.A. sui nulliformi ( dicesi “nulliformi “ciò che rimane dei cuneiformi dopo che hanno vanamente sfidato i Super Amici) parla da se, pur tuttavia la carica di cui siamo state onoratamente investite ci “obbliga” (ma sottolineando con estremo gaudio) a lasciare un segno ed un sostegno per i nostri ragazzi, che hanno portato egregiamente a termine la tanto anelata spedizione punitiva, dando oltremodo conferma della loro superiorità in tutto e su tutti. Pietro con il suo “tiro più forte” è stato solo una caliginosa goccia nell’ azzurro mare di gloria in cui i Super Amici sono soliti rinfrescare le membra, tuttavia è l’ unico meritevole di elogio per aver combattuto fino in fondo, quando gli aeriformi si erano dileguati, regalando alla sua dispersa squadra un piccolo onore. Consegniamo un tapiro d’oro ad ogni cuneiforme accompagnato però dall’ esortazione a non avvilirsi troppo…”è vero avete perso…ma contro una grande squadra!!!!”. Un ringraziamento particolare va al “cronista” che ha reso possibile la condivisione delle emozioni (non diremmo tanto IMPALPABILI, vedi Cuneformose )che hanno accompagnato questa estrema, bella e un po’ bellica esperienza. “Complimenti!” a tutti gli altri Super Amici per la grinta, il cuore e l’impegno profuso in ogni competizione. Siete i migliori….per definizione!!!
L'orgoglio cuniforme si è tramutato in cordoglio e l'amaro resta in bocca come nelle mattinate post sbronza..
Avete vinto nel momento in cui avete deciso ke salivate sul serio..
Così cm noi abbiamo perso quando nel tentativo di preparare i cuniformi all'invasione mi sentivo dire: "I superamici? No, grazie, nn mi piacciono le boy band.."
Tutto sommato mi son pure divertito in fondo, perdere una volta nella vita si può fare..
Allora tutti pronti x Pisa 2009!!!
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