
S. Giuseppe V.no (Terronia) - Non ci stavano, i ragazzi di Ottaviano. La prima, cocente sconfitta gli bruciava ancora dentro e per spegnere quell'incendio che divampava nei loro orgogli feriti avevano pensato bene di sfidare ancora gli impavidi Poggesi questa volta su un campo loro amico, proponendo una sfida ad 8 contro 8.
Abituati a maltrattare e sfruttare le popolazioni orientali che da anni hanno invaso le loro terre, i padroni di casa hanno costretto i Poggesi a spogliarsi tutti ed 8 in un loculo di 1m x 3m senza nè docce nè finestre. Anche i gestori dell'impianto sportivo, conosciuta la provenienza degli sfidanti, sono stati tutt'altro che gentili ed ospitali, manifestando palesemente l'inimicizia storica che divide la ridente Poggiomarino da molti altri paesi dell'area vesuviana, inimicizia dovuta probabilmente all'invidia che questi ultimi hanno per un paese che oggettivamente farà anche cagare, ma che è strategicamente disposto in modo tale da poter godere della vista del Vesuvio senza dover però temere di subirne la furia distruttiva in caso di eruzione.
Ma anche se lo stadio - dagli inservienti alla gente di passaggio - tifava palesemente contro, i ragazzi di Poggiomarino non si sono lasciati intimorire e questa volta, forti anche di un paio di innesti particolarmente azzeccati e di una disposizione tattica molto più equilibrata rispetto alla partita d'andata, non hanno mai subito il gioco degli avversari, schiacciando Ottaviano sotto il peso di un inesorabile 3-7 in favore degli ospiti, in una partita a senso unico molto meno spettacolare e combattuta di quella dell'andata.
Si segnalano soltanto il rigore inesistente concesso per fair-play ad Ottaviano che questa volta Gigi non è riuscito a parare e gli infortuni di Ettore e Giovanni tra le fila di Poggiomarino, dovuti al gioco sporco degli avversari, che così - fortunatamente soltanto a pochi minuti dalla fine - sono stati costretti ad abbandonare prematuramente il campo.
Le marcature per i Poggesi contano le doppiette di Ettore, Giovanni e Aurelio e la firma finale di Domenico con un bolide dalla lunga distanza. Dei ragazzi di Ottaviano non consociamo neanche i nomi, quindi non riferiamo.
Il presidente Arelio, anche questa volta in campo per portare alto l'onore della sua cittadina e del suo fravaglio, pur essendo partito come ariete centrale, subendo l'asfissiante marcatura ad uomo di una specie di cinghiale è stato ben presto costretto ad allargarsi sulla corsia di sinistra, dove grazie ai larghi spazi ha potuto far valere le sue doti di velocista che sono valse la sua firma su due reti ed altrettanti assist trasformati poi in gol dall'amico Giovanni.
A fine partita, raggiunto dai nostri microfoni ed informato della recente vittoria dei Cuneiformi sugli Amici Invisibili, si è detto tutt'altro che intimorito.
"Quando gioco in porta sono solito subire in media 9-10 gol a partita. Tra i Cuneiformi ed i S.A. all'andata finì 2-2. Questo per dire che quel Pietro può continuare ad infilare dozzine di reti agli A.I., se gli va, ma se continua a farne solo due contro i Super... mi sa che il destino di Cuneo è già segnato".
E' la sua seconda partita dopo il brutto infortunio di quest'estate.
"Sì... mi sono sottoposto a massacranti sedute di allenamento e di fisioterapia pur di ritornare presto in campo. Continuerò ad allenarmi con tenacia, fino a quando non sarò in grado di bloccare le pallottole con le nude mani. Sarò pronto per la sfida coi Cuneiformi".
Dopo essersi fatti conoscere nell'umido nord-est, i Superamici hanno una gran voglia di affermarsi anche nelle gelide terre Occitane.
"Potete giurarci... i Superamici si esaltano per le grandi sfide. La posta in palio è altissima (le donnine Cuneiformi, ndr) e sono sicuro che i nostri fravagli ed i nostri ormoni ci spingeranno fino alla vittoria. AUUUUU!".
AUUUU!
9 commenti:
INCUNEIAMO CUNEO
gemelliamo le curve dei Superamici e dei Poggesi e organizziamoci per una grande trasferta a Cuneo
cuneo trema il dado è tratto
ma che bei occhi azzurri che hanno questi sudici.....vi prego veniteci a possedere quando passate da queste parti
sarà fatto
auuuuuuuuuuuuuuu!
Cuneo è nota alla Storia come la città dei sette assedi..
Sette assedi a cui ha resistito..
Non saranno certo sette piciu terroni e farla capitolare..
V attende e fiuta l'aria prima della battaglia (cercando il vostro olezzo)
E basta co 'sta storia dei 7 assedi, ho già risposto a Nello un paio di post fa.
Siete monotoni, oltre che effeminati e filosofi.
VIUUUUULENZA!!!
pultloppo vi capisco, cali amici...
ah se vi capisco...
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